Tribunale di Milano – 2014

Il caso riguarda il Sig. M.I. che si è presentato al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Desio accusando fortissimi dolori all’occhio sinistro e disturbi visivi. Il medico di turno lo invitava a sottoporsi a visita specialistica, dalla quale si riscontrava iperemia congiuntivale. Lo specialista prescriveva applicazioni serali di collirio e applicazioni di pomata oftalmica, nonché nuova visita di controllo dopo quattro giorni.

Il Sig. M.I. continuando ad accusare dolori lancinanti all’occhio sinistro tornava al Pronto Soccorso dove il medico di turno, Dott.ssa M.P.F, preso atto della visita specialistica già effettuata e nonostante il dolore lamentato dal paziente, il rossore diffuso dell’occhio, la pupilla bianca, la suppurazione in atto, aveva, dopo una breve visita, steso referto di iperemia congiuntivale, con residui di pomata oftalmica e probabile infiltrato corneale, così mostrando di avere scambiato il materiale purulento per residui di pomata. Il Sig. M.I. veniva pertanto dimesso consigliandogli di seguire le prescrizioni dell’oculista.

Poiché, nonostante l’assunzione degli antidolorifici prescritti al bisogno, il dolore non era diminuito, il Sig. M. I. si recava presso l’Ospedale Fatebenefratelli e Oftalmico di Milano, dove il medico di turno, resosi conto della gravità della condizione, ne aveva disposto il ricovero d’urgenza, con diagnosi di ampio ascesso corneale all’occhio sinistro.

Il Tribunale di Milano, rilevata l’imperizia, l’imprudenza e la negligenza dei sanitari di Desio che hanno dato corso all’evolversi della patologia iniziale (infiltrato corneale) e causato gravi e permanenti lesioni corneali, ha condannato il medico di turno Dott.ssa M.P.F e l’USL di Desio in solido fra loro al pagamento in favore del Sig. M.I. di Euro 10’480,69 oltre interessi, spese di lite, spese documentate, rimborso forfettario, oneri fiscali e contributivi e spese di CTU.