Tribunale di Reggio nell’Emilia – 2015

La vicenda ha colpito i coniugi X. e Z. che in occasione del quinto parto della Sig.ra X, programmato col taglio cesareo, avevano comunicato al ginecologo la scelta di procedere al contestuale intervento di sterilizzazione tubarica. La Sig.ra X a tal fine aveva sottoscritto l’apposito modulo di manifestazione del consenso c.d. informato.

Successivamente la Sig.ra X si era però resa conto di essere nuovamente incinta e, avendo deciso di portare a termine la gravidanza, dava alla luce il suo sesto figlio.

I coniugi hanno intentato causa all’USL di Reggio Emilia in quanto la nascita del sesto figlio ha messo a dura prova la situazione economica ed umana della famiglia e ha esposto la madre ad un elevato stress fisico e mentale, certificato dalla comparsa di evidente edema al dorso delle mani e dei piedi, alla regione orbitaria bilateralmente e di orticaria allergica oltre a edema diffuso sottocutaneo.

Il Tribunale di Reggio Emilia, verificato che i sanitari dell’Ospedale avevano del tutto omesso di provvedere, successivamente all’effettuazione del taglio cesareo del quinto figlio, alla sterilizzazione tubarica, benché espressamente richiesta e autorizzata dalla paziente, ha condannato la USL di Reggio Emilia al pagamento in favore della Sig.ra X di Euro 20’000,00 e in favore di entrambi i coniugi di Euro 82’800,00 così per un totale di Euro 102’800,00 oltre interessi, spese di lite, spese documentate, rimborso forfettario, oneri fiscali e contributivi.